La Corte Costituzionale deciderà il 23 marzo

Secondo recenti notizie, confermate dai legali di rete lenford, la corte discuterà della legittimità del divieto di celebrare matrimoni fra persone dello stesso sesso durante l’udienza pubblica di martedì 23 Marzo. Il giudice relatore della causa sarà Alessandro Cricuolo, già presedente della prima sezione della Corte di Cassazione.

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Pubblicate le ordinanze delle corti di Firenze e Ferrara

Sono disponibili sul sito nella sezione documenti le ordinanze di remissione alla Corte Costituzionale emesse la scorsa settimana dalla Corte d’Appello di Firenze dal Tribunale civile di Ferrara

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Altre due ordinanze di remissione alla Corte Costituzionale

Il tribunale di Ferrara e la Corte d’Appello di Firenze hanno chiesto la scorsa settimana alla Corte Costituzionale di esprimersi sul matrimonio fra persone dello stesso sesso. Secondo entrambe le corti l’attuale divieto implicito di contrarre matrimonio se i due sposi hanno lo stesso sesso violerebbe numerosi articoli della Costituzione a cominciare dagli articoli 2, 3 e 29.

Salgono così almeno a 4 (altre ordinanze potrebbero infatti arrivare a breve a seguito dei numerosi casi portati in tribunale dalla rete lenford)  i casi su cui la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi a breve. Le precedenti due ordinanze erano state emesse dal Tribunale Civile di Venezia (nell’aprile scorso) e dalla Corte d’Appello di Trento (nel luglio scorso).

Proprio queste due ordinanze sono citate da entrambe le corti che pur rifacendosi al ragionamento delle ordinanze già pubblicate aggiungo nuovi elementi di riflessione su cui si dovrà pronunciare la corte. In particolare la corte toscana riflette sulla possibilità che i rapporti affettivi fra persone omosessuali possano essere regolati da contratti di natura privata arrivando alla conclusione che la prospettiva appare impraticabile. Il tribunale emiliano invece, pur accennando alla stessa questione, si concentra molto sul significato di “naturale”, sull’evoluzione del diritto familiare in Italia e sul rapporto fra procreazione e famiglia.

Un verdetto della Corte Costituzionale, che ci si attenda riunisca in un unico procedimento tutti i casi, si stima possibile per la primavera del prossimo anno.

Le ordinanze sono state pubblicate nella sezione documenti del sito.

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Nozze a Treviso. Fino alla sentenza definitiva di annullamento il matrimonio è valido

L’errore di trascrizione del certificato di nozze Californiano che ha permesso a due uomini di essere sposati in Italia sta portando a risultati imprevisti. La coppia, assistita dai legali della rete lenford, ha deciso di opporsi alla decisione dell’anagrafe di annullare la trascrizione. A questo punto a pronunciarsi dovrà essere la magistratura. E fino a che non sarà emessa la sentenza definitiva, al termine dei tre gradi di giudizio (più un probabile ricorso alla Corte dei diritti Umani di Strasburgo), la coppia resterà sposata. Auguri agli sposi!

Fonte: Oggitrevisto.it

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Pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale l’ordinanza della corte d’appello di Trento

Oggi è stata pubblicata con il numero 248 l’ordinanza della Corte d’Appello di Trento che ha sottoposto, sulla scia di quanto fatto dal Tribunale di Venezia pochi mesi prima, alla Corte Costituzionale la questione del matrimonio omosessuale.

Con questo atto la corte trentina ha dichiarato di non poter decidere sul caso delle due coppie che avevano fatto ricorso con il rifiuto delle pubblicazioni di matrimonio finché la Corte Costituzionale non avrà chiarito se è costituzionale o no il divieto di sposare una persona dello stesso sesso.

L’ordinanza chiede che parti del codice civile, che sono da sempre interpretate nel senso di richiedere una diversità di sesso dei coniugi, siano esaminate valutando se siano o meno accettabili nella società contemporanea. I giudici ritengono che il divieto agli omosessuali di sposarsi potrebbe essere in contraddizione con gli articoli 2, 3 e 29 della Costituzione.

Significativo il passaggio in cui i giudici dicono che alle persone omosessuali viene impedito, negando loro il diritto di scegliere liberamente la persona con cui contrarre matrimonio, di sviluppare pienamente la loro personalità in violazione dell’articolo 3 della Costituzione.

La pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dà alle parti 20 giorni di tempo per costituirsi davanti alla Corte e depositare una memoria scritta a sostegno della propria tesi. Gli avvocati della rete Lenford sono già al lavoro per presentare entro i termini un atto simile a quello presentato nel caso sollevato dal tribunale di Venezia.

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile nella sezione Documenti di questo sito.

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